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Un fine settimana con tanta bella musica da Cormons a Sacile, passando per Longarone, Pozzuolo e Romans d’Isonzo. Ecco, allora, in dettaglio le varie proposte in programma tra oggi e domani.

Dedicato a Rossini

CORMONS – Oggi piazza XXIV maggio, a Cormons (foto), si trasformerà in un animato “cafè chantant” all’aperto, dove echeggeranno le coinvolgenti arie di uno dei maggiori compositori italiani, Gioachino Rossini. Lo spettacolo, intitolato “Caffè Rossini”, è uno dei tre concerti-evento inseriti nel cartellone 2020 del Piccolo Opera Festival del Friuli Venezia Giulia che – sotto la direzione artistica di Gabriele Ribis – ha portato fra agosto e settembre la musica lirica in luoghi di grande suggestiona della regione, fra castelli, piazze, antiche dimore. Sulle note del compositore più gourmet di sempre, Gioachino Rossini, si gusterà un calice dell’aperitivo a lui dedicato, ma interpretato in chiave del Collio, ovvero con una spumeggiante Ribolla gialla. Ad esibirsi sarà il celebre tenore rossiniano Antonino Siragusa assieme al mezzosoprano Sofia Koberidze e al baritono triestino Niccolò Ceriani, accompagnati da Adele D’Aronzo al pianoforte. Eseguiranno brani tratti da La Cenerentola, L’italiana in Algeri, Semiramide e dal notissimo Barbiere di Siviglia.
È universalmente nota la passione di Gioachino Rossini per la buona tavola. Non amava solo sedervisi in buona compagnia, ma si dedicava anche alla creazione di piatti che ancor oggi sono preparati dai più rinomati chef del mondo come ad esempio, i famosi “Tournedos alla Rossini”. Già allora, a metà dell’800, faceva delle ordinazioni di spaghetti e di altri generi dall’Italia con cui preparava sontuose e rinomate cene nella sua dimora di Passy, poco fuori Parigi. In queste occasioni, cui partecipavano spesso ospiti illustri, le pietanze venivano inframezzate da raffinati concerti che deliziavano gli intervenuti e le cui composizioni, spesso erano scritte da appositamente da Rossini. Lo spettacolo è gratuito con prenotazione obbligatoria.

Invito a Longarone

LONGARONE -In programma anche oggi e domani a Longarone la Fiera e Festival delle Foreste, con conferenze, workshop ed eventi culturali: un denso fine settimana per parlare di ambiente e Green Deal. Assieme a rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo, del Ministero delle politiche agricole e forestali e delle istituzioni venete, grande spazio trova la presenza della Regione Friuli Venezia Giulia, coinvolta con ben tre Assessorati: Cultura, Foreste e Attività produttive. Ad affiancare la Regione Fvg come partner culturali sono stati chiamati il Distretto Culturale Fvg, presieduto da Dory Deriu Frasson con la direzione artistica di Davide Fregona, e Piano Fvg, presenti al festival con importanti contributi artistici. Dopo il primo appuntamento di ieri con le Arpe celtiche realizzate nell’ambito del progetto formativo ideato e organizzato dalla kermesse sacilese “Legno Vivo” che ha inserito esperienze di artigianato con il legno armonico all’Istituto Superiore di Sacile e Brugnera (si esibivano alle arpe Alice Populin Redivo, Diletta Capua e Myriam Genito con Giada Da Re, voce) e la ”Maratona pianistica” firmata da Davide Fregona, con Diego Benocci in duo con Gala Chistiakova – già premiata negli anni scorsi al Concorso pianistico internazionale Piano FVG – Vera Cecino, Xing Chang Giorgio Colleoni, Davide Conte, Matias Antonio Glavinic, Fabrizio Lucas e Matteo Perlin, oggi al termine di un importante convegno organizzato con la Regione Fvg sulle prospettive dei boschi del Nordest, attesa la performance con Matteo Bevilacqua al pianoforte e le improvvisazioni della danzatrice Martina Tavano (foto). Domani sarà invece la volta della Tiepolo Brass di Diego Cal: con lui alla tromba anche Emanuele Resini mentre ai tromboni Andrea D’Incà e Lorenzo Tommasini. Nella mattinata di apertura del Festival anche un’importante vetrina per la manifestazione “Legno Vivo”, il progetto organizzato con il Comune di Sacile sotto l’egida del Distretto Culturale FVG per promuovere la conoscenza del legno armonico, tra musica, laboratori, mostre di strumenti musicali antichi rielaborati in chiave moderna: un evento nato per dare nuovo risalto alla fiorente attività musicale ed artigianale di un territorio dove spicca per importanza e tradizione il pianoforte.

Suns, ultimi richiami

POZZUOLO – Ultime battute per Suns Europe, che si appresta a salutare il pubblico della sesta edizione a suon di musica, ma non solo. Il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno finanziario della Regione Fvg e dell’ARLeF, dà appuntamento oggi, alle 21, a Pozzuolo (corte Casa della Musica in via Mortegliano) per un altro concerto, quello di Paxkal Irigoyen (Paese Basco, foto) che domani si esibirà a Romans d’Isonzo, alla stessa ora, in corte di Casa Versa. Il 32enne è uno dei più interessanti cantautori baschi degli ultimi anni. Proveniente dall’Ipar Euskal Herria (Paese Basco sotto amministrazione francese) è da sempre impegnato in numerosi progetti musicali che uniscono la canzone d’autore alla sperimentazione sonora. La sua musica è un viaggio avvolgente e visionario che intrappola il pubblico in un’atmosfera magnetica.
Il gran finale di questa inconsueta edizione sarà nelle mani di Angelo Floramo e Sergio Berardo (Occitania) che il 19 settembre a Trava, in piazza Vittorino Serramenti, alle 21, proporrà un evento a metà fra letteratura e musica.

Beethoven a Sacile

SACILE – Due prime esecuzioni assolute, questa sera alle 20.45 al teatro Zancararo di Sacile, per il Concerto dell’Orchestra del XXIV Fvg International Music Meeting, proposto dall’Ensemble Serenissima. La prima parte del concerto vedrà l’esecuzione della Sinfonia n.5 di Ludwig van Beethoven arrangiata dal compositore sacilese Valter Poles per orchestra e gruppo rock. Una contaminazione di stili che risponde al titolo dell’edizione 2020 del Meeting “Ricreare: bordi, confini e forme”, un tema che rimanda all’esigenza di superare i perimetri esistenti per promuovere un nuovo modo di musica attraverso la contaminazione di forme e stili. Ed ecco quindi lo stretto dialogo fra l’orchestra classica ed il gruppo rock in uno dei capolavori della musica, nell’anno del 250° anniversario della nascita di Beethoven. La seconda parte vede l’esecuzione del brano FANJINGSHAN del giovanissimo Luca Rizzo, vincitore del 5th International Composition Prize Sem 2020. Un’opera ben scritta ed orchestrata che sa emozionare grazie all’ottimo controllo della tensione e al preciso movimento armonico: un brano che ha contrasto, colori, forma e musicalità. ingresso libero con obbligo di prenotazione, fino ad esaurimento posti, telefonando al numero 348.5258625 o inviando una mail a es.concerti@gmail.com

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In copertina, uno degli applauditi spettacoli di Piccolo Opera Festival.

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