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È un padre tra il mitico e l’antropologico, che cerca, studia, costruisce, che fa da consigliere e guida, una sorta di sapiente che indica la strada, l’uomo immaginato da Paolo Figar nella sua scultura “L’architetto astronomo”. L’opera dà il titolo alla mostra personale dell’artista goriziano allestita al Centro culturale Aldo Moro di Cordenons che sarà inaugurata oggi alle 17.30. Il progetto espositivo nasce nell’ambito della 29ª edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra organizzato da Presenza e Cultura, associazione culturale Media Naonis, Centro Iniziative Culturali Pordenone e Comune di Cordenons, con il sostegno della Regione Fvg.


La scelta di questo titolo mira a sottolineare come «questa sia una figura che Paolo Figar affronta e varia da tempo nella sua ricerca artistica. L’architetto è contemporaneamente astronomo, cioè studioso e conoscitore dei cieli, impegnato a costruire secondo leggi che devono rispondere a un’armonia universale, che devono dunque coinvolgere l’utile in una visione che lo riassorba e lo giustifichi all’interno di assai più vaste coordinate» spiega Giancarlo Pauletto, curatore della mostra realizzata con il coordinamento di Maria Francesca Vassallo e Mario Giannatiempo.
«Le figure di Figar sono assorte, concentrate in se stesse, rappresentano lo sforzo del pensiero, ma sono pure simbolo di una comunicazione con il tutto che sembra poter avvenire anche per altre vie, intuitive e sciamaniche, non solo razionali», prosegue Pauletto che oggi interverrà alla vernice della mostra assieme a Franco Calabretto, direttore artistico del Festival con Eddi De Nadai.
All’inaugurazione parteciperà anche il fisarmonicista Diego Borghese, che proporrà come intermezzo musicale la Sonata n.2 “quasi fantasia” di Alexander Schurbin, appuntamento a cura del Conservatorio Tomadini di Udine.
La mostra è un importante traguardo in quanto è la 465ª mostra realizzata da “Presenza e Cultura”; avrà ingresso libero e sarà aperta al pubblico fino al 26 settembre, visitabile i lunedì, mercoledì, venerdì e sabati, dalle 16 alle 19. Il Festival Internazionale di Musica Sacra è un progetto triennale organizzato da Presenza e Cultura dedicato all’esplorazione del tema “Trinitas. Trinità dell’umano”.

Paolo Figar

Nato a Gorizia nel 1968, scultore pittore incisore, Figar ha compiuto gli studi prima all’Istituto d’Arte di Gorizia, sezione Architettura, poi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, diplomandosi nel 1992 nel corso di Pittura con Sergio Pausig e Franco Dugo. Da sempre interessato al linguaggio plastico, lo ha approfondito partecipando a simposi internazionali di scultura su pietra e legno e frequentando gli scultori Roberto Nanut e Giovanni Pacor. Numerose le sue mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Diego Borghese

Diego Borghese inizia lo studio della fisarmonica sotto la guida del maestro Gianni Fassetta. Sin da giovane ha conseguito premi e consensi, come solista ed in diverse formazioni cameristiche, in vari concorsi nazionali ed internazionali (Foligno, Barga, Castelfidardo, Camalò). Ha frequentato il corso di Fisarmonica classica al Conservatorio “Steffani” di Castelfranco Veneto sotto la guida del maestro Paterno e attualmente sta terminando gli studi al Conservatorio “Tomadini” di Udine sotto la guida del maestro Del Cont.

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In copertina e all’interno tre immagini delle opere di Paolo Figar.

 

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