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di Giuseppe Longo

Prima domenica di luglio, Grado rivive la sua tradizione più sentita: il “Perdòn de Barbana”. Che quest’anno, pur avvenendo in tono minore a causa dell’emergenza sanitaria, avrà sicuramente una motivazione in più. Il pellegrinaggio con le barche fu istituito al termine dell’epidemia di peste del 1237 quale segno di ringraziamento alla Madonna per la sua intercessione presso l’Altissimo. I “graisani”, spronati dal patriarca Leonardo Querini, fecero infatti il voto di recarsi ogni anno, in luglio, nella suggestiva isoletta, per rendere omaggio alla Vergine, purificando le loro anime attraverso la confessione: ecco perché la parola “Perdòn”, cioè il pentimento per i propri peccati con la loro remissione, cosa che peraltro avviene anche in altre località del Friuli, in occasione di altre tradizionali feste mariane, come quella del Rosario in ottobre. Un’attestazione di affetto e devozione alla Madre di Gesù che Grado rinnova puntualmente ogni estate portando in processione la statua della Madonna degli Angeli dalla Basilica di Sant’Eufemia – dove è venerata tutto l’anno – allo storico Santuario in mezzo alla laguna.

La Basilica di Grado…


Ma perché una motivazione in più? Perché la storia, pur con accenti diversi, si ripete e come quasi otto secoli fa oggi anche Grado sta finalmente uscendo da questa difficile esperienza del Coronavirus, la pestilenza del Terzo millennio che fortunatamente qui non ha causato i lutti che hanno funestato altre regioni, ma gli effetti della pandemia sono stati durissimi sul tessuto produttivo, avendo colpito in modo molto pesante il turismo, la principale fonte di reddito per l’Isola del Sole che ora prova faticosamente a riprendersi. Cosa che pian piano riuscirà a fare anche stavolta, l’importante è avere salva la vita. Per cui sicuramente i “graisani” – ma anche tanti altri che frequentano la città balneare e amano le sue tradizioni – avranno ancora maggior desiderio di ringraziare la Madonna per lo scampato pericolo. Sebbene, pure per questa bellissima festa, non si potrà non tenere conto delle prescrizioni anticontagio che tutti siamo ancora tenuti ad osservare, visto che il morbo non desiste più di tanto, per cui sicuramente avverrà sottotono. Come la odierna tradizione del “Sabo Grando”. Comunque, come esorta il capobarca, “In nome de Dio, avanti…”. Sempre!

… e il Santuario di Barbana.

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli che ogni anno viene portata al pellegrinaggio in barca.

(Foto di Lorena Turchetto)

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